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Sicurezza: le recinzioni in cantiere

Le recinzioni da cantiere rivestono un ruolo di fondamentale importanza in termini di sicurezza. In questo articolo approfondiamo il tema, analizzando la normativa vigente, le tipologie e i consigli utili.

Secondo l’art. 109 del D.Lgs. 81/2008, è necessario dotare il cantiere, in relazione al tipo di lavori da effettuare, di recinzione, ovvero di un sistema di confinamento atto a delimitare e segnalare l’area delle lavorazioni.
All’interno di esso operano gli addetti ai lavori, quindi è fondamentale che abbia caratteristiche idonee ad impedire l’accesso a terzi non autorizzati, per ragioni di sicurezza.
Datore di lavoro, dirigenti e preposti sono tenuti a mantenere l’accesso e la recinzione ben visibili e chiaramente individuabili.
Le modalità di realizzazione della recinzione possono, poi, essere influenzate dai Regolamenti Edilizi comunali, a seconda del contesto urbano in cui ha sede il cantiere.
È dunque sempre necessario verificare le disposizioni locali in materia. 

TIPOLOGIE PIÙ COMUNI DI RECINZIONE

In commercio esistono differenti tipologie di recinzione da cantiere; per questo ci soffermiamo sulle più comuni:

  • Rete in polietilene arancione, generalmente fissata con del filo metallico su pali in ferro o legno, infissi nel terreno. Veloce e semplice da installare, rimane però una recinzione molto leggera e permeabile al vento; per questo motivo, è solitamente abbinata ad una rete elettrosaldata. Il colore fosforescente la rende facilmente visibile.
  • Pannelli autoportanti, di rete metallica zincata, generalmente installati su blocchi di calcestruzzo dotati di fori. Garantiscono velocità di installazione, alta permeabilità e resistenza agli agenti atmosferici. Questo tipo di recinzione è indicata nei cantieri mobili, offrendo la possibilità di disporre, assemblare o eliminare i singoli pannelli secondo le proprie esigenze.
  • Recinzione cieca, realizzabile con tavole in legno o con elementi in lamiera grecata, installati tra due montanti sagomati, infissi direttamente nel terreno o ancorati a cordoli e barriere stradali. Questa modalità, ideale per cantieri fissi e di lunga durata, garantisce buona riservatezza e protezione, mitigando gli effetti di agenti perturbatori (rumore, spruzzi, detriti e polveri). La realizzazione rende la recinzione economicamente onerosa ed esposta a rischi di ribaltamento in caso di forti raffiche di vento.
  • Barriere stradali, di tipo new jersey, costituite da cassoni modulari in plastica, vuoti all’interno e riempibili di sabbia o acqua, per aumentarne pesantezza e stabilità. In alternativa, si può ricorrere a barriere in calcestruzzo preconfezionato. Delimitano l’area delle lavorazioni e limitano l’impatto veicolare.

CONSIGLI PER LA SICUREZZA

Pur avendo diverse dimensioni e modalità di realizzazione, per le recinzioni valgono comunque alcune regole:

  • Recinzioni, sbarramenti e scritte devono essere costantemente ben visibili.
  • La struttura deve essere stabile, senza rischio di ribaltamento.
  • Recinzioni e relative segnalazioni devono essere tenute in efficienza per tutta la durata dei lavori. Qualora fosse necessario rimuovere in tutto o in parte le recinzioni, dovrà essere previsto un sistema alternativo di protezione, quale la sorveglianza continua dei varchi di accesso al cantiere.
  • L’illuminazione artificiale deve essere sempre attiva nelle ore notturne e nei giorni di scarsa visibilità.
  • Nel caso non fosse realizzabile il completo confinamento dell’area, per natura dell’ambiente o estensione del cantiere, è necessario apporre sbarramenti e segnalazioni.
  • Le lanterne a luce rossa devono essere installate alle estremità della recinzione e ad un’altezza conveniente, al fine di segnalare l’esistenza di un intralcio alla viabilità pubblica.
  • Appositi cartelli devono essere fissati all’esterno della recinzione, per indicare la presenza di pericoli.
  • In caso di lavori sopraelevati, si devono adottare misure specifiche contro il rischio di caduta accidentale di materiale dall’alto.

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